Forest Bathing e Bagni di Foresta “Potenziati”

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Il termine di Bagno di foresta, “Forest Bathing” o in giapponese, paese in cui esso è nato “Shinrin-yoku” (森林 浴) assume più significati.

In generale, per bagno di foresta si intende “l’assorbire l’atmosfera della foresta” (Tsunetsugu et al 2010, p. 27), ovvero “assorbire l’atmosfera della foresta attraverso tutti i nostri sensi” (Selhub e Logan, 2012).

Più da vicino, per fare un bagno di foresta si intende “visitare foreste e boschi per scopi di relax e ricreazione, respirando sostanze organiche volatili, chiamate fitoncidi (olii essenziali di legno), che sono VOC antimicrobici derivati dagli alberi” (Li 2010, pag. 9).

Da queste tre definizioni deriva come il Forest Bathing abbia poco a che fare con un’attività di fruizione del patrimonio forestale più generica o con i benefici fisio-psicologici prodotti dalla semplice visione delle foreste e sia basato sulla presenza di un microclima forestale idoneo.

In Friuli Venezia Giulia, dal 2010, pazienti gravati da patologie del sistema respiratorio beneficiano si soggiorni climatici in località tra le più densamente forestate quali Sauris in Carnia e Fusine in Valromana, nella Foresta di Tarvisio. Dal 2020, pazienti con situazioni oncologiche e metaboliche hanno la possibilità di svolgere bagni di foresta lungo tutto l’arco dell’anno e in diverse località della regione, da Barcis in Valcellina (PN), alla Valrosandra (TS) passando per la Carnia, il Tarvisiano, le Valli del Torre e il Natisone (UD), in cui la Stazione di terapia forestale è nata nel 2017.

Proprio per cercare di soddisfare appieno i pazienti, abbiamo integrato l’approccio standard (giapponese e americano) e “potenziato” i Bagni di foresta.

Da Ottobre 2020 collaboriamo alla realizzazione di corsi di formazione per “Operatori di Bagni di Foresta e Bagni di Foresta “Potenziati” (C).