Museo della Salute Naturale – Tappe del percorso di riconoscimento delle Medicine Non Convenzionali

In effetti, il Fenomeno della diffusione delle discipline Mediche Non Convenzionali (MNC) o “Complementari” ha assunto in Europa una dimensione notevole, tanto da indurre l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, il Consiglio d’Europa, il Parlamento Europeo e diversi stati nazionali a legiferare in materia.

Queste le principali tappe, a ritroso, del percorso di riconoscimento delle Medicine Non Convenzionali come pratica medica:

  • 2013, 7 Febbraio. L’Italia, con l’“Accordo tra il Governo, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano concernente i criteri e le modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’agopuntura, della fitoteraèpia, dell’omeopatia, da parte di medici chirurghi, odontoiatri e medici veterinari e dei farmacisti di cui al Repertorio Atti n. 54/CSR – Conferenza Stato regioni” riconosce la Fitoterapia, l’Omeopatia e l’Agopuntura come “atti medici e come tali ricondotti alla professione medica”.
  • 2003, 28 Maggio: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con Risoluzione n. 56.31 spinge gli stati membri a formulare e a implementare le politiche e i regolamenti nazionali nel campo delle Medicine Non Convenzionali, con particolare attenzione alla formazione del personale
  • 1999, 4 Novembre: il Consiglio d’Europa, con la Risoluzione n. 1206 invitava gli Stati membri dell’UE a affrontare i problemi connessi all’utilizzo delle Medicine Non Convenzionali in modo da garantire ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica e insieme assicurare loro il più alto livello di sicurezza e informazione corretta.
  • 1997, 29 Maggio: il Parlamento Europeo, con la Risoluzione n. 75 promulgava per la prima volta lo “Statuto delle Medicine Non Convenzionali (MNC).

Prima di tale data, per molti decenni, la Medicina Tradizionale aveva semplicemente ignorato o mal sopportato le forme di Medicina Non Convenzionale nate dal sapere popolare spesso sedimentatosi attraverso secoli di pratica per prove ed errori. Per questo motivo, specialmente la Risoluzione n. 75/1996 del Parlamento Europeo costituisce una svolta storica nel modo di intendere la medicina e la nostra salute nel futuro.